Lilo, Connie, Niglio, Tamburino, Tabata e…tutti gli altri

(ma che piccola storia ignobile, che mi tocca raccontare,  NON insolita e banale come tante…)

…ovvero come è iniziato tutto questo…

…era il lontano 2006, quando una coniglietta minuscola e nera (si proprio quella in foto!!) ha cambiato per sempre il mio modo di vivere e quindi la mia etica (o viceversa). Fino a quel momento, gli altri animali li consideravo ne piu ne meno come tutti gli altri, in modo superficiale ad esclusivo uso e consumo umano, nonostante avessi sempre avuto una “coscienza” (o carattere)  altruista.

Altruista si, ma “limitata” alla sola specie umana…come fosse l’unica vivente su questo pianeta.

Una sorta di offuscamento mentale quindi…forse chiamato specismo.

Fatto sta che quella convivenza, fatta di fieno e verdure, preoccupazioni, veterinari e altruismo (perchè no), ha creato nella mia coscienza, una grossa contraddizione.

Tale contraddizione è nata semplicemente da un fatto concreto. La sera prima avevo mangiato carne di coniglio, acquistata alla macelleria vicino casa.

Da una parte il coniglio mangiato, dall’altra quello accudito con tanta preoccupazione! Come poteva succedere altrimenti?

Da quel momento in poi, mi sono sempre domandato, perchè tutte quelle preoccupazioni?

Ci si può preoccupare ad esempio di una macchina?

Una macchina vive? dubito…

Una macchina soffre? dubito…

Una macchina ha dei grandi occhi che ti guardano?… o piccoli quando sta male? dubito anche questo…

Una macchina può innamorarsi di un’altra? Beh un coniglio ad esempio lo fa…si innamora, o magari no. Alle brutte tollera…la tolleranza, nel nostro mondo umano c’è chi ce l’ha e chi no, o ne ha poca.

La macchina è un oggetto, l’animale è un soggetto. Già questo fa parecchia differenza…chissà perchè poi. Ma sicuramente anche noi umani ci sentiamo più animali che macchine. Anzi siamo proprio degli animali. Strano ma vero…

Se un coniglio (o anche un umano) ha un occhio solo è di certo insicuro, e quindi ha più paura del mondo circostante, dei pericoli. Se poi ci mettiamo vicino un compagno particolarmente aggressivo, può anche succedere che quell’insicurezza diventa vera e propria paranoia e terrore e la convivenza diventa difficile, anzi impossibile, se si vuole fare a meno di qualche psicofarmaco…

Come è successo a Tappo (un occhio solo) e Castagna (giovane e aggressivo). Alla fine è stato necessario dividerli…per evitare di mandare in fisioterapia il primo, Tappo.

Questa complessità di meccanismi individuali e sociali fa pensare a quella umana, a volte. Non di certo a quella vegetale o minerale addirittura. Tantomeno a quella delle macchine…

E questa similitudine, probabilmente, innesca meccanismi di empatia, di reciprocità…di associazioni e corrispondenze psicologiche, istintive.

A questo punto fa anche pensare ad una somiglianza di diritti. Diritti che purtroppo però non ci sono.

Su quali basi si sono costruiti e si costruiscono i diritti umani?

Forse perchè siamo macchine? dubito…

Sono del parere che se esistono le salite è perchè esistono le discese.

Se esistono i ricchi è perchè altri sono necessariamente poveri.

Se qualcuno lavorando, guadagna tanto è perchè altri guadagnano poco.

Le disuguaglianze…e le ingiustizie.

E di queste l’uomo ne è ben a conoscenza, a differenza degli altri animali…