Categoria: ETICA

ANTROPOCENTRISMO: L’INESISTENTE DIRITTO DI STERMINARE ANIMALI

Maiali morti ammassatiCome si sa gli esseri umani appartengono al regno animale, di conseguenza sono, di fatto, animali a tutti gli effetti. Ma questo non vuol dire che lo scopo della filosofia animalista sia quella di equiparare l’uomo agli altri animali, chiedere per loro gli stessi diritti concessi agli umani, perché da ciò comporterebbe la necessità di pretendere dagli animali i medesimi doveri. Ma se al bambino (che ha i suoi sacrosanti diritti) non gli si può chiedere di rispettare i doveri, per fattori comprensibilissimi, allo stesso modo agli animali abbiamo il dovere di accordare loro i diritti senza pretendere doveri, per il semplice fatto che l’essere umano interagisce con loro e appartengono alla nostra stessa famiglia. Credere che l’essere umano sia il signore della creazione è come credere che la goccia sia l’oceano o il granello di sabbia sia il deserto.

Nessuna specie vive isolata; ognuna interagisce in modo più o meno invadente nei confronti delle altre specie con cui viene in contatto. Il problema nasce quando una specie agisce in modo devastante nei confronti delle altre fino schiavizzarle, torturarle, e a spesso portarle all’estinzione. Continua a leggere

Uova si o uova no di galline salvate dal macello

Trascrivo una parte utile scritta da un veterinario, riguardo una discussione sul consumo di uova provenienti da galline salvate dal macello.

“Le galline fanno un uovo al giorno anche per 300 giorni consecutivi solamente perchè l’uovo viene giornalmente sottratto. Se una gallina viene lasciata a se stessa fà circa 10 uova poi smette e inizia covarle. Se invece le sottrai induci l’organismo a produrre nuove uova. Questo è un meccanismo presente in molti uccelli per salvaguardare la riproduzione. Infatti se un uccello perde le uova per un predatore o per intemperie, ne fà di nuove senza aspettare la sucessiva stagione riproduttiva.
Quindi sottrarre le uova alle “amiche ” galline” salvate o non salvate, le induce a produrne altre in sovrannumero rispetto alla naturale fisiologia riproduttiva. Questo comporta oltre allo sfruttamento, anche lo stimolo a una sovraproduzione con conseguente indebolimento dell’organismo e in sostanza l’accorciamento della vita media.
Altro fattore importante è che gli uccelli hanno cura delle loro uova e rubargliele gli induce uno stres emotivo. Il fatto che la gallina, come altri uccelli che producono molte uova, sembra che abbandoni l’uovo deposto è dovuto al fatto che la cova inizia solo dopo che sono state deposte tutte le uova del ciclo riproduttivo così da sincronizzare le nascite.
In sostanza l’unico comportamento accettabile lasciare che la gallina covi le sue uova che poi abbandonerà dopo un certo tempo a causa della mancata schiusa.”

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Contro una Pasqua di sangue, per una Pasqua di luce…

Agnellino1Memento Naturae, Roma For Animals e Istinto Animale organizzano un presidio/fiaccolata contro il sacrificio degli agnelli per accendere una luce di consapevolezza nelle coscienze delle persone.

– La scelta di questa fiaccolata sotto la statua di San
Francesco è motivata dal fatto che all’interno delle
religioni da sempre esistono esempi di chiara empatia e
sintonia con la natura intrinseca e segreta degli Animali,
che vanno oltre lo stato apparente di un abito corporeo, per ricollegarsi ad un Tutto attraverso il linguaggio dell’anima che è universale e che comprende tutte le forme di vita presenti in questo Universo, animali, minerali e vegetali. Continua a leggere

FAGLI UNA CAREZZA, PRIMA DI UCCIDERLO

FAGLI UNA CAREZZA, PRIMA DI UCCIDERLO
E quando inerme e intriso di terrore
l’animale sarà nelle tue mani,
prima di togliergli il respiro, la luce, la vita,
guarda l’innocenza nei suoi occhi,
senti il caldo tepore del suo corpo,
accarezza il suo manto villoso,
le sue morbide piume,
le sue squame lucenti;
fa che almeno una sola volta
abbia dall’uomo una carezza,
poi reprimi in te ogni compassione,
ogni senso di colpa
e affonda la lama nelle sue viscere.
Non badare alle sue grida,
ignora le sue convulsioni,
non t’infastidisca la vista del suo sangue,
solo dagli il tempo di dire addio
ai prati fecondi
al cielo sublime
al mare profondo
e poi fallo a pezzi, cucinaLo e mangialo,
se ne hai il coraggio
(Franco Libero Manco)

Antispecismo

Marco_MauriziIl pensiero specista afferma di essere libero (di essere libero in quanto umano, cioè non-animale) ma in realtà è schiavo della necessità, servo della guerra che l’umanità ha dichiarato nei confronti del vivente. La libertà del pensiero è, per lo specismo, un presupposto: significa  libertà dalla natura, cioè la libertà del padrone sul servo. Per  l’antispecismo, invece, la libertà del pensiero è lo scopo ultimo. Significa libertà della natura, la libertà di un rapporto tra eguali.  Solo se riesce a rovesciare la logica del dominio, l’azione antispecista può essere effettiva. E nel fare ciò, deve imparare a pensare in termini che non possono che apparire assurdi al pensiero specista. Essa deve fare propria il motto:“finora gli umani hanno solo  trasformato la natura in modi diversi: ora si tratta di imparare a contemplarla”

Marco Maurizi: “Lettera ad un animalista” – Asinus Novus